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Carlo risponde agli abbonati

Non serve "battere"

L'uomo completo seduce in quanto esiste



Sono stato impegnato tutto il giorno con varie mail per un’intervista ad un'importante rivista femminile francese che ho tagliato sugli italiani “sfigati” che vanno nell’est Europa per prendere buche e poi andare “a puttane” e vengono snobbati dalle francesi più belle. Il risultato sarà che ho defintivamente bruciato le terre di Francia per i suddetti sfigati. Pubblicherò le mie risposte definitive sul Forum riservato e poi vedremo se la giornalista me le cambierà nella pubblicazione cartacea!

Il mio tempo di lavoro del venerdì pomeriggio è scaduto. In sostituzione alla mia tradizionale risposta ad una vostra lettera pubblico le intelligenti considerazioni di un nuovo abbonato sulla seduzione e sulla vita del seduttore. Mi scuso di dover rinviare alla settimana prossima l'esame delle nuove richieste d'abbonamento.

In questa mail ci sono dei complimenti a dir poco esagerati, che non ho volutamente censurare, se desserro fastidio a qualche sfigato sono e resteranno problemi suoi.
Mi sono limitato a sottolineare le frasi più sagge e significative della lettera, che potrebbero interessare a molti seduttori.

Buon fine di settimana di seduzione a tutti i veri seduttori

da: [--].luciano@virgilio.it a: Carlo della Torre
data: 28 giugno 2012 15:00
oggetto: Aggiunta abbonamento Top Secret : Importante principalmente a causa delle parole contenute nel messaggio.

Carissimo grande magister Carlo,
è stata per me una gioia immensa leggere la tua risposta. Ero convinto di riceverla, quello sì, ma mentre ti scrivevo, stavo già facendo mente locale sul fatto di ricordarmi di doverti rimandare la mia lettera almeno ogni settimana, così come non mi passava neanche per la testa di essere pubblicato. E invece che cosa è successo. Mi hai dato una risposta che mi ha aperto la mente ed il cuore, in tempi istantanei, ed in più mi sono ritrovato su seduction.net, proprio lo stesso giorno che ti ho scritto.
Nonostante sia dotato di una inesauribile fantasia, non mi sarei mai immaginato tutto ciò. Lì per lì non mi ero accorto che ero io per via della foto che avevi messo e del titolo, poi quando ho aperto il post è stata una sorpresa, un attimo di stupore e poi una contentezza incredibile, perché per me, pure lo ritenessi impossibile, essere pubblicato è un grande onore, ed ancora di più nel sommario centrale; visto che reputo il tuo sito, caro grande Carlo, l’unico vero che riguardi la seduzione vera e quindi che non truffi o faccia perdere tempo, ma l’unico non solo a livello nazionale, io dico addirittura mondiale.
Mi sono detto, ma allora il grande Carlo è veramente un grande! Poi però ho anche riflettuto meglio ed ho avuto una sensazione, quella che in fin dei conti ho sempre avuto e che mi ha spinto a chiamarti amico, cioè il fatto che veramente quello che fai lo fai per passione pura. D’altronde questa è anche la caratteristica principale che piace di noi Italiani vincenti al resto del mondo. Ti ammiro davvero grande Carlo, certo per il discorso seduzione in senso conciso, ma anche e soprattutto per come non ti limiti a considerare la seduzione un qualcosa di isolato, ma che invece costituisce e deve costituire uno stile ed una filosofia di vita. Riassumo tutto l’accaduto dicendo che i buoni sentimenti tra persone giuste fanno miracoli.

A proposito dell’amico ritrovato, sono contento allora di averti fregato, pur facendolo involontariamente. Ma adesso tu sei diventato non solo amico, ma il mio amico imperatore romano della seduzione, perché hai usato l’espressione calende greche, che Svetonio ci racconta provenire da Augusto. Allora a maggior ragione sono contento di avere destato la tua curiosità, se l’alternativa era quella di non essere letto, se pur magari penso che ti sarai anche fatto un poco fregare, perché sono convinto che ti sarai reso conto che il mio appellativo nei tuoi confronti veniva per così dire dal cuore.

Certo che onore per me che hai intitolato la mia lettera “Nel mezzo del cammin di nostra vita”. Hai fatto davvero centro, io infatti voglio ambire ad essere il Dante della seduzione. Chissà se poi durante l’arco della mia vita possa maturare esperienze tali che mi portino a scrivere un Divina Commedia della seduzione. Sono convinto di sì. Però sono anche convinto che Dante aveva la sua guida, quindi caro grande Carlo, oltre ad essere imperatore, ti considero anche come Virgilio. Magari partirò dall’inferno della seduzione, passerò per il purgatorio della seduzione, ed arriverò alle soglie del paradiso, dove ad attendermi ci sarà più romanticamente la mia Beatrice o più “seduttivamente” le mie “Beatrici”.

Come dicevo, caro grande Carlo, sono davvero rimasto entusiasta della tua risposta. Mi hai dato una carica di energia positiva non indifferente. Sei stato esaustivo in tutto. Certo con sincerità, forse non mi aspettavo una presa di posizione del genere nei confronti dei miei genitori, o comunque dei genitori in generale. E’ anche per questo che ho aspettato qualche giorno prima di risponderti per completare inoltre la mia iscrizione alla TOP SECRET, (ti metto infatti qui in fondo la dichiarazione di segretezza che mi hai chiesto); perché volevo del tempo per rifletterci sopra. Mi sono accorto che effettivamente avevi ragione, ed allora ho cercato anche di mettere un poco in pratica i tuoi suggerimenti, chiarendomi innanzitutto con mio padre.

Io grande Carlo, non è che non sto mai a sentire i miei genitori, anche perché altrimenti avrei fatto fin da subito un altro lavoro. Solo che, seguendo il paragone che mi hai fatto, è vero che io magari vado molto forte, ma loro tendono a frenarmi in modo estremo. Certo se nel nostro percorso di vita c’è una curva e il cartello dice di prenderla a 50, io magari talvolta ammetto che la voglio fare a 70 o a 100. Loro però dovrebbero lasciarmi di più fare, anche con il rischio che possa andare a sbattere, perché so che mi rialzerei e migliore di prima. Invece loro in quanto genitori, si preoccupano troppo per me si sentono in diritto di tirare praticamente sempre una grossa frenata. Certo uno si può rovinare e lasciarci anche le penne se va a sbattere troppo forte, ovvero ciò per me corrisponderebbe a certi tipi di scelte, ma io, che non l’ho mai fatto e mai lo farò, farò invece quello che un vero seduttore del nuovo millennio deve fare, ovvero saprò come far fruttare i miei beni; poi per tutto il resto secondo me è giusto credere nei sogni e cercare di realizzarli. Perché secondo me, la cosa importante è non indebitarsi finanziariamente, poi uno dovrebbe poter riuscire a fare quello che nel limite del possibile vuole fare.

Io infatti, caro grande Carlo, ho l’estrema convinzione, ed anzi, ormai è qualcosa che ha sempre fatto parte di me, che nonostante tutto, vorrò sempre essere proprietario dell’azienda, o comunque non meno di proprietario terriero. Certo, dovrò vedere meglio come organizzarmi, (se esso sarà il mio lavoro principale, essere presente più o meno, dare in gestione, affitto e cose simili) ma quello che il cielo mi ha voluto dare so che non devo buttarlo via, ma anzi lo devo utilizzare per produrre frutto.

Mi piace però fare anche altre cose, oltre naturalmente la seduzione, come viaggiare. Ecco perché pensavo di unire le cose, con una esperienza di studio all’estero, visto che adesso c’è sempre mio padre per così dire sulla breccia, potrebbe essere il momento giusto per prendere una laurea all’estero. Ne ho riparlato in famiglia, ecco perché come ti dicevo è passato qualche giorno prima che ti rispondessi, e grande Carlo, stavolta anche grazie a te, mi sono sentito più pacato nel discutere. Ma come potevo immaginare, ne è venuto fuori che mio padre avrebbe più piacere se terminassi almeno la laurea triennale qui. Dicendomi poi che nel frattempo potevo trovare una ragazza italiana con la quale sistemarmi. Io a queste parole mi sono un poco alterato dicendo che non mi sposo a prescindere con italiane e non, neanche se mi venisse elargito un miliardo di euro. E lui mi ha risposto di mai dire mai. Poi anche se voglio andare a fare delle fiere lui pensa che lo faccio solo per andare dietro alle donne. Grande Carlo, il punto è che ormai mio padre, mi ha bollato come donnaiolo, solo per il fatto che mi ha visto insieme a svariate ragazze, ma che razza di donnaiolo sono io che magari posso sedurre egregiamente neanche una donna al mese. Comunque secondo me, lui lo sa sotto sotto che non faccio niente di male, anzi, che faccio di bene, ma gli scoccia ammetterlo per il ruolo di padre che riveste.

Certo, so che se rimango per adesso in Italia posso guadagnare di più e stare meglio, proprio in questi giorni ho un nuovo progetto lavorativo con un mio cliente, però come dicevo, adesso è anche il momento dove sono un poco più libero visto che non grava su di me tutta la responsabilità aziendale, e quindi potrebbe essere quello giusto per una esperienza all’estero.

Grazie a te grande Carlo, schiarendomi le idee, ho fatto una riflessione, ed ho capito che l’ideale potrebbe essere per me di vivere la maggior parte del tempo in Italia ma di lavorare poi con tutto il mondo, perché mi piacciono le nuove culture e mi piace viaggiare. Per adesso però questo non è possibile, visto che non posso decidere tutto io, ecco da dove nasce anche la mia idea nel frattempo di una esperienza alternativa. Sono arrivato comunque al compromesso che dicevamo, ovvero di poter viaggiare almeno un poco di più. Ma per come la vedo io, a questo punto sarebbe più che altro a scopi rilassatori, visto che come sai, grande Carlo, viaggiare a gnocca porta a poco o a nulla.

Ecco perché si ritorna sempre lì, perché so che l’unico modo per unire le cose sarebbe studiare o lavorare all’estero, non dico di fare il mantenuto. Perché ho notato ultimamente, che nel breve periodo non si hanno le condizioni ideali per sedurre in modo appropriato, ormai l’avventura corta con il macho latino, relativamente non interessa più alle gnocchissime.

Per avere grandi risultati di seduzione, attualmente, bisogna essere stanziali in un luogo, questo è il discorso. Infatti, tutto quello che faccio io è praticamente di viaggiare quasi esclusivamente per vacanza, (per lavoro solo in Italia e come sai non sono d’accordo) andando a trovare le mie care vecchie, ma giovani amiche, sia ad est che ad ovest, per brevi periodi è meglio così, non si perde tempo e poi si va sul sicuro perché abbiamo già fatto il rodaggio e ci troviamo alla grande. Paradossalmente, per così dire, roba nuova, la conosco ormai quasi solo ed esclusivamente in patria. Ma secondo me, come dicevo, visto che mi reputo un pescatore, in questo laghetto ho già raschiato il fondo e quindi pensavo di andare in altri laghetti se non nell’oceano. Certo, quello che mi hai detto te, grande Carlo, è vero, o meglio, se me lo dici te ci credo e mi ricredo, ovvero ci sono ragazze straniere stanziali anche a Firenze, ne ho anche avute alcune riprove, ma questo discorso te lo devo approfondire.

Comunque a mio avviso Roma è meglio e quello che mi racconti te è una conferma interessante. Dovrei farci qualche incursione in più, tanto con il treno veloce ci metto solo un’ora e mezzo. Anche per quanto riguarda le italiane, ho conosciuto alcune ragazze romane in trasferta a Firenze e devo dire che mi sono sempre trovato benissimo, carine come le toscane, ma di una simpatia e soprattutto di una energia (quello che piace a me) travolgenti. Ne ho approcciate non tantissime ma diverse, ed hanno sempre reagito bene. Magari adesso alcuni ragazzi romani diranno che ne conosceranno molte di antipatiche, perché forse nessuno è profeta in patria, ma io dico tendenzialmente di mettere il pollice in su per le romane. A me per adesso piacciono. Poi io con le italiane posso sfruttare anche il fatto del mio accento, con il quale desto sempre grande simpatia. (Questa dell’accento ad esempio è una cosa che la straniera non può percepire. Anche se comunque possono andare lo stesso matte quando parlo in Italiano).

Comunque grande Carlo mi piace la tua sfida, nel senso che voglio provare attualmente a migliorarmi come seduttore e cercare magari più ragazze stanziali per adesso nei miei luoghi, anche a Firenze. Mi ha dato carica il case che mi hai raccontato e la tua risposta in generale.

C’è da dire però, che nonostante tu sia la mia guida e debba ambire ad essere come te, attualmente la grande differenza è che io seduco per necessità, tu per natura. Chi non ci capisce niente pensa che il vero seduttore deve sempre essere sul pezzo, ma non è così, il seduttore vero sei tu che seduci naturalmente.

Per me la seduzione è fuga dalla realtà, per te è la realtà. Come uno scrittore, si crea i personaggi perché spesso non gli piacciono quelli reali, io seduco. C’è chi butta via i soldi con droga, alcool, puttane, gioco d’azzardo, io almeno ho una salutare e vera passione. Il problema è però che oggi, non ne puoi fare una sola ragione di vita, sono sincero, non che non mi piacerebbe, ma il discorso è che il seduttore per così dire compulsivo, non ottiene più risultati.

Anche a me capita sempre, quando faccio diciamo un giro a scopo seduzione, ottengo risultati minimi, quando invece mi trovo in qualche luogo per studio o per lavoro, quasi come in una favola accade l’impossibile ed ottengo discreti risultati. Ad oggi battere non serve più a nulla. Me ne rendo conto.

Se uno ha la febbre, non devi metterci del ghiaccio sulla fronte perché brucia, ma devi curarlo dal suo interno. Il problema quindi non sono le gnocche fuori che devo cercare, sono io che mi devo migliorare internamente ed esternamente per attrarle automaticamente a me. Questo è essenziale, ma c’è ancora di più, perché ho la certezza, che il vero seduttore, deve sentirsi pieno di energia positiva, nel senso che deve amare non solo il lato seduzione, ma anche tutto quello che fa nella vita in generale.

Te grande Carlo sei vincente da questo punto di vista, perché non solo ti intendi in modo eccellente di seduzione vissuta sul campo di battaglia, ma perché, nonostante ti possa arrabbiare anche te, come è giusto che sia, (specialmente nei riguardi della nostra società, dei nostri politici, di chi sciupa la seduzione vera, o con chi ti pare a te), hai un’armonia di fondo, sei armonico come la cupola di Santa Maria del Fiore! Questo a mio avviso traspare dai tuoi scritti, prima di tutto il resto. Ad esempio io, mi reputo uno che ama la vita più di qualunque altro, ma proprio anche per questo, trovo molte situazioni incongrue, perché mi voglio sempre superare. Quindi il mio discorso è che (l’ho imparato ragionando sulle tue esperienze. A me per adesso non riesce a pieno concretizzarlo, ma vorrei) un grande seduttore, non deve spingere solo sulla seduzione, perché non otterrebbe la giusta soddisfazione, prima deve amare il proprio lavoro ed avere successo nella vita in generale e poi, quasi per un effetto a catena, riuscirà a sedurre secondo natura.

Ad ogni modo, grande Carlo, la tua risposta mi ha gasato molto e voglio davvero migliorarmi dentro così come il look, prima di fare altre cose, per vedere che risultati posso ottenere. Poi capirò il da farsi. Il mio obbiettivo deve essere, seduco perché esisto!
Sono felice di averti ricordato della tua amica e che stia andando tutto bene; ma se non vai alla grande te chi ci deve andare!
Grazie ancora di cuore.

Luciano [cognome]


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(Venerdì 29 Giugno 2012)


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