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L'opinione dei Seduttori

La seduzione è azione

Le pippe mentali servono solo a scrivere i poemi



-----Messaggio originale-----
Da: Arianna [--] [mailto:[--]@hotmail.it]
Inviato: sabato 13 giugno 2009 11.13
A: carlo@seduction.net
Oggetto:

Il mio ragazzo mi ha lasciata, dopo quasi 2 anni di relazione. Le cose ultimamente non andavano per il verso giusto, anzi litigavamo abbastanza spesso. Lui si sentiva oppresso da me, io avevo bisogno di certezze e lui si era stancato di ripetere sempre le stesse cose. E’ un ragazzo di vent’anni, ora ha voglia di divertirsi! Non ho mai accettato completamente i suoi amici, facevo fatica ad uscire con loro ma ultimamente ci avevo provato (però io volevo che lui venisse sempre via con i miei).
A volte non sono stata carina nei suoi confronti e lui mi ha sempre perdonata ma l’ultima volta, ad aprile, è esploso.
Solo così ho capito la serie interminabile di errori che stavo commettendo con lui. Allora abbiamo iniziato a sentirci ancora ma a causa di un suo amico che continua a parlare male di me io mi sono nuovamente arrabbiata. Ci siamo visti abbastanza, il sabato sera lo lasciavo uscire con i suoi amici come voleva. Sono andata a trovarlo, lui si dimostrava affettuoso con me però tentennava, non era sicuro. Gli ho chiesto una seconda possibilità, gli ho scritto una lettera e gli ho detto parole bellissime e lui mi ha promesso che ci avrebbe ripensato ma che secondo lui, se sarebbe tornato con me, sarebbe stato solo per sesso. Ci siamo incontrati l’ultima volta il 5 maggio e lui è stato veramente molto dolce e ci siamo ritrovati in intimità. Mi ha detto che era partito con l’intenzione di mollarmi definitivamente ma che quando mi ha vista per lui è cambiato tutto… Quel giorno mi ha detto che mi amava.
Il 7 maggio invece mi scrive un messaggio, dicendo di essersi deciso a non volermi sentire più: lo chiamo per avere più spiegazioni ma l’unica cosa ottenuta è un litigio perchè lui voleva dirmi queste cose il sabato sera successivo, ma avendomele dette per telefono preferiva uscire con i suoi amici.
Da allora non l’ho più sentito per 10 giorni, 10 giorni terribili per me nei quali sentivo la sua mancanza in modo assurdo e poi ho deciso di contattarlo con un sms. Mi ha risposto in modo freddo, distaccato, gli ho chiesto se voleva che ci sentissimo ancora e mi ha scritto “se proprio vuoi”.
Un suo amico, di sua spontanea volontà (ma sicuramente non per quella dell’ex) mi ha detto che ora come ora ha voglia di libertà ma che lo vede triste, che forse dovrei lasciarlo libero per 1-2 mesi e poi chiedergli una seconda possibilità. Successivamente una mia amica ha parlato con il mio ex e da lui ha ottenuto sempre questa risposta, del suo bisogno di libertà e di uscire con gli amici. Secondo lei io gli piaccio ancora, ma preferisce svagarsi e forse mi vede come un impedimento ai suoi divertimenti, dato i miei precedenti di oppressione nei suoi confronti, per poi tornare quando sarà saturo di svago. Così il 22 maggio mi sono decisa di scrivergli nuovamente (non avendo luoghi e amici in comune, l’unico mezzo che ho per contattarlo resta il computer e il telefono) per chiedergli di incontrarci ma la sua risposta è stata un no deciso, ha detto che per me non aveva tempo e non aveva voglia di trovarlo, che dovevo pensarci prima ed avere avuto rispetto nei suoi confronti e che se si fosse incontrato con me io gli avrei fatto gli occhi dolci e avrei tentato di sedurlo. Volevo solo sentirmi dire in faccia quello che pensava e dirgli che i miei errori li avevo capiti, ma lui sembrava ancora arrabbiato con me, sembra scocciato quando io tento di sentirlo (anche solo per 10 minuti).
Successivamente anche lui mi ha contattata ma solo due volte, purtroppo ho sbagliato e insistendo gli ho chiesto una seconda possibilità più volte ottenendo solo risposte negative: diceva che non mi ama più e che non ha voglia di soffrire, ma non è solo per questo che non mi vuole. Ha detto che è come se si fosse imposto un blocco mentale.
Quando ci siamo sentiti ancora ha detto di volermi bene dopo che gliel'ho detto io, e che gli manca l'affetto. Inoltre su facebook fino a poco tempo fa a continuato a pubblicare link a gruppi strani, come i gruppi "Ti voglio", "innamoratevi" e "coccole".
Due sabati fa l'ho incontrato per caso in piazza e sono andata a parlarci... questa la nostra conversazione:

io: ciao......
lui: ciao.....
-silenzio-
MI ACCAREZZA IL VOLTO
-silenzio-
lui: stai andando via?
io: sì
-silenzio-
lui: io sono appena arrivato
io: ok
lui: allora vado .....
io: va bene, ciao
lui: ciao, buonanotte


Dato che il 9 giugno sarebbe stato il nostro secondo anniversario, il giorno prima ho provato a contattarlo per chiedere se potevamo trovarci...
L'ho chiamato al cellulare... ha risposto un pò incacchiato.. io sono sempre stata dolce non gli ho mai detto parole comunque. Gli ho chiesto se aveva impegni il giorno successivo e lui mi ha detto di sì che era all'universita, e io gli ho detto se poteva ritagliarsi uno spazietto per me dato che era il 9. Lui mi ha detto che non voleva e non c'era nulla da dirmi e io ho insistito un attimo e lui mi fa "ma tanto sai già che la risposta è no" e io gli ho detto che dovevo solo dirgli delle cose e lui mi risponde che non c'è nulla da chiarire e che poi deve studiare e non vuole non passare l'esame per trovarsi con me... io gli ho detto che per un'ora non è che non studia.. e lui mi fa "beh allora vengo io a da te alle 4 e poi cosa facciamo?" con aria scocciata e io gli ho deto di stare tranquillo che se voleva andavo io da lui.. lui ha risposto che c'avrebbe pensato. La sera mi scrive che non vuole incontrarsi con me perché ha dei problemi, io gli chiedo quali e lui mi dice che deve uscire con i suoi amici. Io gli dico che mi sento presa in giro perché prima mi aveva detto che doveva studiare e mi risponde dicendomi che quel messaggio lo aveva inviato il suo amico (quello con cui avevo litigato), ma che comunque lui davvero non se la sentiva di vedermi. Io ho risposto dicendo che apprezzavo la sua sincerità e che cercavo di capirlo. Successivamente mi ha inviato un altro sms dicendomi nuovamente che non se la sentiva. Ultimamente so che è abbastanza stressato per via dell'università, il 15 giugno ha un esame e ne avrà un altro a breve. Io pure quest'anno ho la maturità,ma da maggio mi sono un po’ ritirata dallo studio a causa di questa situazione.
Qualsiasi cosa faccia mi ricorda lui, faccio una fatica immane nel trattenermi a scrivergli. I luoghi che lui frequenta io faccio molta fatica a frequentarli per una serie di motivi (non perché non voglio, ma per distanza e orario).
Lui è il mio primo amore e forse per la mancanza di esperienza non sono riuscita a comportarmi come desideravo, rendendomi conto solo alla fine dei miei errori e di questo ne sono molto dispiaciuta. Non posso fare promesse di cambiamento, però ci sto provando e sono davvero molto intenzionata a cancellare tutti quei comportamenti sbagliati che ho commesso con lui. So che lui per me può provare ancora qualcosa ma non capisco perché evita di sentirmi e vedermi. E’ una persona fantastica e non desidero altri al mio fianco, ma ho paura che non facendomi sentire lui si allontani sempre più e cerchi di dimenticare quello che prova per me ed apprezzi sempre più la libertà o addirittura si trovi un’altra (sono sicura che al momento non c’è). Abbiamo passato dei momenti splendidi insieme e non riesco più a ricordare i suoi difetti…
Mi manca moltissimo, vivo perennemente nei ricordi e anche quando esco con gli amici mi ritorna sempre in mente, per non parlare della notte che lo sogno sempre. Se tornasse con me sono sicura che farei di tutto per non commettere più quegli errori.
Nel profondo sento che potrebbe esserci ancora una possibilità per noi, ma non so come agire. Desidero passare momenti bellissimi con lui, fargli capire che ci sono, che lo amo, farlo stare bene.

Ho ritrovato una sua lettera. E' di fine marzo. Purtroppo non l'ho letta attentamente quando me l'ha consegnata, ma ha scritto cose molto brutte, tutte vere. Poco dopo quella lettera tornò da me dicendomi che ci amavamo troppo per non poter stare insieme, ma dopo pochi giorni mi arrabbia e da lì iniziò tutto...
La riporto, per fare capire il suo pensiero. Lui ora dice di avermi perdonato tutto ma che comunque non vuole ricominciare con me.
La rileggo spesso, capisco i miei errori e sto molto male per averlo fatto soffrire.. Non so più che fare. Voglio lui...

"Camminavo su una strada con te, e tu eri lì distante, io aspettavo un tuo gesto, un tuo cenno. Ogni tanto arrivava qualcosa di fioco altre volte era più intenso.
Ma tante altre volte era doloroso mi faceva stare male e dentro di me si aprivano delle ferite piccole ma a volte erano degli squarci enormi.
E allora tu mi prestavi le tue attenzioni per curare le mie lesioni, alcune guarivano, altre si rimarginavano solo in superficie, per gli squarci ci voleva molto ma molto più tempo solo per non farli più sanguinare, mentre altre ferite forse non guariranno mai.
E io continuamente e inesorabilmente continuavo a seguirti a stare al tuo fianco anche se poi, in certi momenti, mi hai fatto stare male creando così un'altra ferita, ma quelle più incisive fanno riaprire quelle vecchie.
Ma c'è un limite al quale posso arrivare e oltre a questo c'è solo dolore e sofferenza. Ormai questo limite è stato superato, io dentro sto solo male. E tu ora mi vieni a dire che vuoi essere amata da me quando io non so più cos'è l'amore.
L'ho cercato tante volte in te, alcune l'ho trovato anche intenso e piacevole, ma molte altre non ho avuto nessuna risposta. In alcuni casi sono stato rifiutato, a me bastava un gesto invece tu mi prendevi per il culo e facevi di tutto per isolarmi.
Non dico di non aver fatto degli errori con te, ma tu per un minuscolo sbaglio, nel modo in cui mi facevi capire che avevo sbagliato mi aprivi uno squarcio profondo.
Io ora non so dove cercare l'amore, forse un giorno lo troverò di nuovo ma ora dentro di me c'è soltanto dolore.
E tu non hai mai pazienza, pazienza di aspettare che le mie ferite si rimarginino.
E intanto mi vieni a dire che hai voglia di trovare qualcun'altro con cui sentirti, che crdi che ti piaccia un altro (chissà da quanto tempo ti piace) e mi fai stare solo peggio.
Mi vieni a dire che non ti faccio stare bene, io invece come sto? Bene?
Non so neanche cosa significa bene. L'unica cosa che hai fatto in questi due anni è stato prendermi per il culo e cercarmi solo quando avevi bisogno. Allora va pure con chi ti pare ma non venire a tartassarmi con le tue scuse o con quello che provi che io sono a pezzi minuscoli a causa tua, e l'unica cosa che hai fatto ultimamente è stato farmi stare peggio. Addio."

Ho bisogno di aiuto, vorrei riparare questi orribili errori commessi...
Grazie.



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.




(Sabato 27 Giugno 2009)


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