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Lettera motivazionale

Furbetti cazzari veline sciampiste

L'analisi di Fabrizio



Inviato: lunedì 5 novembre 2007 17.55
A: carlo@seduction.net
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Lettera motivazionale:


Salve Carlo
Il mio nome è Fabrizio, e sono un ragazzo di vent’anni del nord Italia [---, per la precisione, ti chiedo di omettere le parti indicate tra parentesi, ti ringrazio].

Desidero innanzitutto complimentarmi con voi tutti ed esprimere la mia grande sorpresa e ammirazione per il grande stimolo mentale che i contenuti del sito offrono. E’ davvero incredibile come su di un forum di seduzione, che molti beceri giudicherebbero “al meglio” una perdita di tempo, traspaia tutta l’insoddisfazione per l’Italia di oggi, e la voglia di trovare persone diverse, che vogliono cambiare, la cui cultura ed il senso di appartenenza travalica i confini nazionali. E credo di vedere un nesso tra tutto ciò: la lotta alla mediocrità. Perché e da questo che è cominciato il processo che mi ha portato a scriverti questa lettera.

Due sono i grandissimi mali della nostra società: la mediocrità e la distrazione.
La mediocrità non significa essere “normali”, anzi: non è mediocre chi si alza tutte le mattine alle 6.00 per lavorare, chi fa la coda alla posta, chi rispetta i limiti in autostrada o chi si propone di mettere su casa e famiglia, trascorrendo un’esistenza felice. Costui è un coraggioso, uno che deve essere fiero della propria esistenza. E’ mediocre l’ignorante bellimbusto che scorrazza per l’etere che gloriandosi di talenti inesistenti perpetua uno stereotipo deleterio di furbetto-fama-successo senza fatica, che con giochi all’insegna del cerchiobottismo non tenta di trovare una risoluzione ai problemi, ma cavalca l’onda della nostra decadente cultura postmoderna e si autoproclama divinità mediatica.

La distrazione è tutto ciò che ci porta a dimenticare o dilazionare nel tempo i nostri obiettivi; i ninnoli, i piccoli scandali, le scaramucce sociali, le bagattelle quotidiane, la tv Pop-cazzara, le veline, i velini, le lacrime di coccodrillo e le lingue di serpe, la noia soffocata con una bulimia di stronzate che la società ci offre ad un prezzo modico e facilmente accessibile.

Mi scuso con tutti per questo sfogo, ma avendo vent’anni e vedendo come è malata la nostra società, ci stava proprio!. Mi chiedo come sarà tra altri venti! Premetto che amo lo studio; adoro la fisica e sono studente di ingegneria. E amo un approccio scientifico alle situazioni della vita. La scienza è arte, arte del sapere fare. E, per quel poco che ancora ne so, devo ammetterlo, ritengo la seduzione un’arte. Venendo a me dopo questo lungo ( e spero non eccessivamente noioso! In caso contrario chiedo umilmente perdono) preambolo, va messo in chiaro una questione: sono un ragazzo timido, con una grande timore del rifiuto. Quando capita di uscire in gruppo (altro elemento che mi va molto stretto) mi ritrovo magari circondato da decine e decine di ragazze che posso anche conoscere di vista, ma mi blocco: mi assale quel senso di estraneità dal branco, che urla, si gongola della giacca nuova, fa il “pappagallo” (è questo il temine, giusto?) o la cicala. E allora fuggo, perché penso “se questo é ciò che le ragazze cercano, beh…non fa per me, non ce la farò neanche tra un milione di anni! Non lo vorrò fare nemmeno tra un milione di anni! ”. Sarò franco e onesto con te, dato che è il modo migliore per iniziare un rapporto di collaborazione. Non ho mai avuto una storia seria. Al momento del dunque non mi sono mai “accontentato”. Mi sembrava tutto così condizionato da un’artificialità coatta e volgare. Un approccio macchinoso e non armonioso, quasi derivante più dal caso che da una strategia.

Per non parlare poi delle tanto sbandierate “occasioni di rimorchio”: una massa di allupati che sciama come cavallette verso le ragazze, terrorizzandole per il più delle volte. O ancora peggio che resta impalato, aspettando che quelle buttino un osso. E ti ritrovi a lamentarti con i tuoi amici di come andrà meglio la volta dopo. Tutte le volte l’aspetto comune è uno solo: la noia e la frustrazione. Ebbene, io mi sono stancato. E desidero cambiare. Basta aspettare.
La soddisfazione in campo emozionale è un grande propulsore per il miglioramento di molti aspetti della propria esistenza, ed io ho moltissime cose che voglio e devo fare, posti che desidero visitare, donne che vorrei conoscere. Siamo cittadini del mondo!

La superficialità è una malattia vera e propria e purtroppo molte ragazze non sono solo contagiate, ma veicoli stessi di contagio. Ho capito ciò quando ho rischiato di diventare succube del sistema, insomma, nel momento in cui stavo per dire “se così tutti vogliono che sia, allora così sarò". Insomma, un passo prima di diventare zerbino. No, voglio essere io a condurre il gioco, volgendo le situazioni, anche quelle apparentemente negative, a mio vantaggio. Non ho paura di essere rifiutato da una Ragazza Vera, da un individuo gravido di personalità, ma da una sciocca ochetta che se la “tira”, il cui livello di analisi personale e capacità critica è pressoché inesistente! Vedo in questo corso una grossa opportunità. Imparare a gestire e condurre la propria voglia di conquista, e non limitarsi a saziare i propri istinti, caspita, questo e miglioramento personale, questo è progresso! So che non si ottiene nulla senza darci dentro, senza lottare.
Per migliorare nella mente, studio con costanza; per migliorare nel corpo, mi alleno con determinazione e volontà, ma per costruire le mie capacità di seduttore, mi serve il tuo aiuto.
Desidererei quindi aderire alla newsletter per l’anno venturo.
Ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso nella lettura di questa lettera, e spero di potere avere presto tue notizie.

Domanda accettata

Caro Fabrizio,

Beh… sei oltre l’ok. La pensi proprio come noi e descrivi bene il mondo degli idioti. Ma non c’è solo quel mondo. "Quelli" sono numericamente più visibili e si specchiano nella tv a loro dedicata. Ma ci siamo anche noi e le ragazze di “superazza” che apprezzano solo noi. Numericamente siamo di meno, sia i maschi che le femmine. Ma qualitativamente siamo i diamanti della seduzione. E vale di più un etto di diamanti che cento tonnellate di merda.

Tu a vent’anni hai già capito tutto. Io ci ho messo molti di più a capire e dissociarmi. Ma ora viaggio alla grande.

Non ho ben capito se vuoi rimandare la tua iscrizione all’anno prossimo. Io ti accetto fin d’ora. Fammi sapere i tuoi voleri.

Buona seduzione

Carlo



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Mercoledì 12 Marzo 2008)


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