Danimarca
I falsi miti di Copenaghen
Seduction Explorer Guide
di Carlo della Torre

Sono andato a Copenaghen traboccante di entusiasmo, per conoscere le decantate danesi, famose per la loro bellezza e "disponibilità".
Ho affittato, al mese, un grandissimo e bellissimo (e salatissimo) appartamento in pieno centro, sognando di organizzare "cene/festini agli spaghetti", cucinati da me.
Chi viene dalla "Repubblica degli Spaghetti" non ha purtroppo altra immagine da vendere in nord Europa se non quella dello "spaghettaro", almeno fino a quando non si farà conoscere come "seduttore internazionale".
Ma invece dei festini agli spaghetti da me offerti ho rimediato solo qualche invito a pranzo offerto dalle danesi, nei ristoranti di lusso!
Infine ho deciso di approfittare dei viaggi "last minute" convenientissimi, in partenza da Copenaghen e rientro a Copenaghen.
Il mio calcolo costo/ beneficio è stato: appartamento pagato = "conto perdite"- pranzi pagati = piccolo recupero - viaggi quasi regalati alle Canarie, alle Baleari ed alle isole greche = rientro dell'investimento sbagliato.
Veniamo ai fatti
Ma veniamo ai fatti che mi hanno portato a questa conclusione estrema, dopo poco più di una settimana di soggiorno a Copenaghen.
Non cambiate pagina subito perché vi racconterò molte cose interessanti per voi seduttori, molto interessanti.
Al secondo giorno mentre giro in centro, di mattina come sono solito fare, conosco una Tizia molto carina (tizia n.1, anni 23).
Lei mi guarda ed io le rivolgo la parola.
Bla bla bla - bla bla bla - bla bla bla, e poi mi invita a fare un giro in città con la sua macchina.
All'una ferma la macchina davanti ad un ristorante molto lussuoso, e mi invita a pranzo.
Mangiamo alla grande e bla, bla, bla, etc, mi impedisce di pagare il conto.
Non posso pagare neppure la mia parte (come invece mi lasciano fare le tedesche doc).
Il seduttore, anche il più esperto, in simili situazioni può pensare solo: "questa mi si vuole proprio fare: devo ricambiare in natura, e la cosa non mi dispiace".
Dopo il lauto pasto la tizia 1 continua a mostrarmi le bellezze di Copenaghen.
Conversiamo piacevolmente e con grande intimità e buon feeling.

Infine mi accompagna sul luogo dove mi aveva prelevato e mi saluta dicendomi che doveva rientrare a casa per finire di dipingere le pareti.
Aggiunge che non ha né cellulare né telefono fisso perché si è appena trasferita e mi chiede il mio numero di cellulare per risentirci per il fine settimana: Sparita, Per Sempre!
Seguono vari altri incontri "meno giornalistici", poi conosco una bellissima manager venticinquenne mentre esce dall'ufficio per la pausa pranzo (tizia n 5).
Il solito scambio di sguardi ed il solito bla bla bla - bla bla bla - bla bla bla.
Il solito invito a continuare la chiacchierata della pausa pranzo nel ristorante di un vicino hotel molto elegante, dove vanno i top manager.
La solita mangiata di lusso ed il solito divieto di pagare il mio conto.
La solita conversazione molto interessante, con confessioni (esclusive?) sulla sua vita, i suoi ideali e le sue prospettive di carriera.
Arriva la solita ora (nel caso specifico quella di rientrare in ufficio) e ci salutiamo, questa volta scambiandoci i numeri di telefono per risentirci al più presto e per rivederci.
Ero certo ora che questa bellissima manager danese fosse al livello della fama internazionale di cui gode la sua categoria, fama che tra l'altro sposta verso la Danimarca frotte di italiani "motivatissimi".
Ma arriva il solito finale: lei non mi chiama mai, ed il suo Numero era Falso!
Altri episodi che non fanno però grande notizia mi sono accaduti quotidianamente con gli stessi risultati: 0,0.
Allora mi decido, al settimo giorno, di andare in discoteca, contro tutte le mie regole di rimorchio e seduzione.
Scelgo la più vip, dove vanno le stra…, sperando che almeno qui non sia come da noi: vip = pip-boy o pay-boy.

Sapevo benissimo che in discoteca di solito non si rimorchia e soprattutto non si conclude, tranne che in soli due paesi (Top Secret).
Ho capito la lezione
E infatti io non ho rimorchiato nessuna tipa ma sono stato immediatamente rimorchiato da una (tizia n.7) appena sono entrato in sala.
Niente male la tizia 7, ma non stra…
Inoltre alcune stra… (hostess della compagnia di bandiera) che mi avevano rimorchiato di giorno in centro, ma senza darmi il loro numero di telefono perché "non ti conosciamo bene!", qui ora mi puntavano e mi si appiccicavano.
Insomma ero contemporaneamente attaccato su più fronti da molte gnocche.
Ma io ormai avevo capito la lezione: quando la danese si fa avanti significa che ti vuole prendere per il …, ed è disposta anche ad investirci qualche soldino per poi sganasciarsi dalle risate con le amiche. O forse, piuttosto, per vendicare le "cattive azioni" dei soliti pappagalli italiani che qui svolazzano ormai da mezzo secolo.
Allora anch'io in quel momento ho deciso di perpetrare la mia vendetta, da vero seduttore: me la sono tirata al massimo ed ho detto alle varie gnocche che non volevo essere importunato da loro perché le trovavo sgradevoli ed insignificanti.
Nessun risultato ovviamente ma una grande soddisfazione, e sono sicuro che di me si ricorderanno per sempre, e non come il solito pappagallo.
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(Martedì 15 Aprile 2003)
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