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Un piccolo grande problema
A: info@seduction.net
Inviato: domenica 13 maggio 2001 15.11
Egregio signor Carlo,
le spiego in breve qual'è il mio piccolo grande problema. Mi chiamo Armando, 34
anni, sportivo, molto giovanile e con molta stima di me stesso. Otto mesi fa la
mia ragazza ha deciso di lasciarmi per motivi non ancora ben individuati dopo 4
(bei) anni e ora c'è stato un piccolo riavvicinamento. Recentemente ci siamo
sentiti al telefono e durante la ns conversazione lei mi ha confessato che ha
conosciuto un sacco di ragazzi dopo di me ma che con loro non si è mai trovata
a suo agio come quando stava con me e che rimango l'unico che sa come trattarla.
Io sono una persona molto realista, non mi metto illusioni in testa nè penso
di farle la corte per tentare di riconquistarla anche perchè sono alquanto
restìo a fare il cagnolino.
Ecco, vengo dunque al punto, secondo Lei che
tattica mi consiglierebbe di utilizzare? lasciar che sia lei a ricercarmi di
nuovo oppure passare all'attacco? attualmente non la sto cercando e giro alla
larga da lei. Vorrei evitare spiacevoli conseguenze (per me) anche se lei mi
ha dato da capire che non le sono indifferente.
La ringrazio per i consigli.
Cordialmente,
Armando |
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Il Seduttologo risponde:
È meglio tenere un attegggiamento di "indifferenza attiva" e
"focalizzare" altre ragazze (io insegno una tecnica mentale per farlo).
Questo atteggiamento deve anche fare sentire in colpa l'altra persona (che
ha perso un partner interessante solo a causa dei suoi errori). Se in un
momento si decide poi di passare all'attacco (deve capitare l'occasione
giusta), bisogna agire nell'immediatezza delle emozioni ed usare la tattica
"prendere o lasciare subito", giocandola come un giocatore di poker che non
si lascia influenzare dalle conseguenze e che sa quello che fa.
Bisogna trasmettere l'immagine di una persona forte, che sa quello che vuole,
affidabile e pronta anche a rinunciare soffrendo un poco; una persona che non
schiaccia i propri incontestabili principi per la debolezza di cedere ad una
donna che non merita stima, ma anche un uomo pronto ad apprezzare una "donna
valida" (e quale donna non si sente tale?). Un uomo del genere è ambito da
tutte le donne, non si incontra facilmente ed è un peccato perderlo, per
qualsiasi donna. Di solito funziona. Ma se non funzionasse non si deve
comunque cambiare atteggiamento: chissà che non richieda tempi più lunghi?
Chissà che nel frattempo non ci si interessi già ad altro?
Carlo
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